Viterbo, la città dei papi
Viterbo è una città di 61.473 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, abitualmente detta Tuscia. Conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Papi, è situata al centro della provincia, a ridosso dei Monti Cimini fra il Lago di Vico e quello di Bolsena.
Netta la differenza urbanistica fra il centro storico di stampo medioevale e la periferia caratterizzata da palazzi di concezione moderna.
Appena fuori del centro di Viterbo ci sono le rinomate Terme dei Papi e la sorgente termale del Bullicame, citata anche da Dante Alighieri nel
canto XIV dell'Inferno, che alimenta la grande piscina natatoria della Terme dei Papi e varie "pozze". Altre sorgenti, tutte appartenenti al
bacino del Bullicame alimentano altre "pozze" disseminate nella campagna circostante. Nella immediate vicinanze della città c'è la necropoli
etrusca di Castel d'Asso e ad appena nove chilometri le rovine della "splendidissima civitas" Ferento.
Il centro di Viterbo offre numerosissime oltre che importanti opere d'arte. La più famosa è certo il Palazzo dei Papi, costruito fra il 1255 e
il 1266 sul colle di San Lorenzo per proteggere il pontefice, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili
colonnine binate che si intrecciano formando una elegante trabeazione. Dalla loggia si entra nella grande Sala del Conclave, teatro della famosa
elezione di papa Clemente X. Accanto al Palazzo dei Papi sorge anche il Duomo, dedicato a San Lorenzo. Poco distante da piazza del Duomo si estende
il vecchio quartiere medievale, conservato quasi integro, di San Pellegrino. Interessante anche la piazza del Plebiscito, meglio conosciuta dai
Viterbesi come "Piazza del Comune" dove ha sede il Municipio e la Prefettura.
A lato del Corso, la chiesa di Santa Rosa, edificata su una piccola altura accanto alla casa della patrona di Viterbo. Degni di menzione anche
la Piazza della Rocca, Piazza Fontana Grande, la torre del Branca detta della Bella Galliana vicino alla Porta Faul, le mura con le 2 porte principali
(Porta Romana e Fiorentina). Antichissima è la chiesa di San Silvestro. Particolari della città sono anche le numerose gallerie sotterranee scavate
nel tufo, che mettono in comunicazione gran parte degli edifici del centro storico. Oggi sono utilizzate come cantine; sono state utilizzate ancora
nella seconda guerra mondiale come rifugio della popolazione durante i bombardamenti aerei che colpirono duramente la città nel 1943-44.
