Istituzione del premio Catteruccia

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Intervento del Sindaco Mirco Luzi    
Discorso conclusivo della Socia Eugenia    
Ritira il premio il Prof. F. Maria della Ciana    

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Consegna del Premio dalla nostra Socia Carla
Buonasera a tutti. Questa sera abbiamo voluto, cioè l’Associazione e quanti lavorano nell’Associazione hanno voluto unire ad un evento gastronomico un evento culturale. Io però, prima di tutto, vorrei un applauso per le signore che lavorano in cucina, che veramente sgobbano tantissimo, oltre che naturalmente a tutti quelli che lavorano in questa Associazione. Questo evento culturale, come abbiamo già detto, vuol ricordare Luigi Catteruccia, che sicuramente è il personaggio più importante che abbiamo avuto qui in questo Paese; nato a Sermugnano, diventato Prof, poi trasferitosi per motivi di lavoro a Viterbo, comunque è rimasto sempre legato a questo nostro “paesello” e l’ha voluto ricordare in moltissimi scritti. Perché poi i personaggi che si ritrovano in tutti gli scritti del Prof Catteruccia, sia nel romanzo “I giorni dello Strologo”, sia in “Gente di maremma” sia in “Il tempo e la memoria” sono personaggi che tutti abbiamo conosciuto, ai quali noi tutti siamo legati, e, questo ci commuove e in qualche modo ci inorgoglisce. Il Prof Catteruccia ha saputo descrivere veramente in modo mirabile e con una sorta di lirismo tutto particolare uno spaccato della vita del paese, in un modo che quasi lo può fare avvicinare a grandi scrittori a me fa venire in mente Vasco Pratolini, per esempio (Cronache di poveri amanti). Siamo particolarmente orgogliosi noi, questa sera, di poterlo ricordare. Avremmo voluto avere qui con noi la moglie che purtroppo non è potuta venire e ha mandato, in sua rappresentanza, il Professore Della Ciana. Comunque prima di consegnare questa targa in memoria del Professor Luigi Catteruccia io vorrei rivolgere un pensiero ai grandi vecchi che non ci sono più, e che qui nel paese sono state veramente delle autorità, come la maestra che era la madre del Prof la signora Apollonia. Moltissimi qui presenti sono andati a scuola da questa maestra che per noi è stata la Maestra per eccellenza. Non c’è nessun’altra che possa rappresentare così bene insieme il ruolo di insegnante ed il ruolo materno e veramente tutti siamo molto legati a questa figura, come anche a quella del parroco Don Rossi e come ad altri personaggi che sono nati, vissuti qui e che poi per ragioni diverse si sono allontanati. Quando, dice il Professore anche nei suoi scritti, la civiltà di tutta l’Italia è passata da una civiltà di tipo contadina ad una civiltà industriale, moltissimi giovani sono andati via dal paese, però in qualche modo le radici sono rimaste qui e questo li fa ritornare, fa ritornare anche i figli nipoti perché ormai naturalmente sono tutti nonni e genitori di figli ormai grandi. Ogni anno ci ritroviamo qui per le feste, in occasione di ricorrenze religiose, proprio per mantenere vivi questi sentimenti di amicizia e di solidarietà che anche il Professor Catteruccia ha saputo descrivere mirabilmente nei suoi scritti. Vabbè io non la faccio tanto lunga e quindi questa sera noi vogliamo ricordare Luigi Catteruccia narratore, con la consegna di questa targa, che il Sindaco di Castiglione in Teverina, il Signor Mirco Luzi è pregato di consegnare al Prof Della Ciana, che sappiamo essere un estimatore del Professore, ha collaborato insieme a lui ed è anche, mi dicono, componente di diverse Associazioni culturali, che si ripromettono lo scopo di poter continuare a svolgere un lavoro legato alle vecchie tradizioni, affinché non muoiano e perché anche le nuove generazioni siano stimolati a non perdere la memoria di quello che è stato il nostro passato.

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