Orvieto

Castiglione in Teverina affacciata nella valle del Tevere
Viterbo la città dei Papi
Civita di Bagnoregio, la città che muore
Il lago di Bolsena
Bomarzo e il parco dei mostri
Montefiascone e l'Est-Est-Est
Todi, bellezza rinascimentale

Orvieto e il magnifico Duomo


La città di Orvieto si trova nella parte sud-occidentale dell'Umbria, in provincia di Terni, al confine con la provincia di Viterbo nel Lazio. Orvieto è insediata su una rupe di tufo, a 325 m s.l.m., che domina la valle sottostante dove scorrono i fiumi Paglia e Chiani poco prima di confluire nel Tevere.
Notizie attendibili riguardanti i primi insediamenti umani risalgono al VII secolo a.C., ma è da ritenersi che il luogo fosse già abitato sin dall'Età del bronzo e del ferro. Le testimonianza archeologiche di epoca etrusca, fornite da campagne di scavo e studi condotti negli ultimi anni, offrono un quadro abbastanza attendibile, anche se ancora incompleto, della città antica, identificata dopo molte incertezze e polemiche tra etruscologi, nella città di Velzna.

Il Pozzo di San Patrizio storico è una struttura costruita da Antonio da Sangallo ad Orvieto, tra il 1527 e il 1537, per volere del papa Clemente VII. I lavori del pozzo – progettato per fornire acqua in caso di calamità o assedio – furono conclusi durante il papato di Paolo III Farnese. L'accesso all'acqua, capolavoro di ingegneria, è fornito da due rampe elicoidali a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l'acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all'unica via che saliva al paese dal fondovalle.
La funicolare di Orvieto è una funicolare del tipo "va e vieni", con una lunghezza totale (rettilinea) di 580 m ed un dislivello superato di 157 m. Collega il centro storico di Orvieto con la stazione ferroviaria. Le cabine hanno una capienza di 75 persone e le corse si susseguono con una cadenza tipica di 10-15 minuti. La prima funicolare di Orvieto, ad acqua, fu costruita su progetto di Adolfo Cozza e inaugurata il 7 ottobre 1888; fu chiamata funicolare Bracci in onore del finanziatore orvietano Giuseppe Bracci che ne finanziò la costruzione.
Il Duomo di Orvieto è la cattedrale di Orvieto, capolavoro dell'architettura gotica del Centro Italia. La costruzione della chiesa, avviata nel 1290 per volontà di papa Niccolò IV allo scopo di dare degna collocazione al Corporale del miracolo di Bolsena, si protrasse per circa un secolo. In principio la direzione dei lavori fu affidata a fra Bevignate da Perugia.
Nel 1310 venne chiamato a dirigere il cantiere Lorenzo Maitani: sua è l'ideazione della fastosa facciata attuale, considerata una sorta di trittico impreziosito da mosaico e sculture, e aperto al centro dal magnifico rosone. I rilievi scolpiti, sono attribuiti al Maitani stesso e a vari artisti minori del XIV secolo. I mosaici, tra cui quello della cuspide con l'Incoronazione della Vergine, sono stati nei secoli pesantemente restaurati e rifatti. Notevole è il portale centrale, inquadrato come i due laterali da un profondo strombo, e rivestito da lastre bronzee che narrano opere di misericordia.
MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

Le chiese
Particolare della facciata del Duomo • Il Duomo di Orvieto è la cattedrale della diocesi cittadina, capolavoro dell’architettura gotica italiana. La facciata è decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzati dall'architetto senese Lorenzo Maitani. • Chiesa di San Giovenale (1004) • Chiesa di Sant'Andrea, costruita sulle rovine di un tempo pagano e di una chiesa paleocristiana • Chiesa di San Domenico con il Mausoleo del cardinale De Braye realizzato da Arnolfo di Cambio

Palazzi e vie
• Palazzo Soliano (1297), che ospita il Museo "Emilio Greco"
• Palazzo Papale, che ospita il Museo Archeologico Nazionale
• Palazzo comunale
• Palazzo del Popolo
• Palazzo Faina, che ospita il Museo "Claudio Faina" e il Museo Civico
• Palazzo dei Febei
• Palazzo Gualterio
• I Palazzi medievali di Orvieto
• I Palazzi rinascimentali di Orvieto
• I Palazzi moderni di Orvieto
• Via della Cava

Musei, Necropoli, templi, grotte e pozzi
• Pozzo di San Patrizio (1528)
• Pozzo della Cava
• Grotte di Adriano, gia note con il nome di Orvieto sotterranea
• Le Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Cannicella
• Il Museo dell'Opera del Duomo
• Il Tempio del Belvedere

SIMBOLI
In base ad un decreto del 1928, lo stemma del Comune di Orvieto è costituito da uno scudo ripartito in quattro sormontato da una corona. Nelle quattro ripartizioni sono rappresentati quattro simboli: La croce rossa in campo bianco simboleggia la fedeltà del Comune alla fazione dei Guelfi e fu riconosciuto al Comune di Orvieto dal papa Adriano IV nel 1157.
L'aquila nera con una corona d'oro in campo rosso fa riferimento alla dominazione dei Romani. Il lambello d'oro con cinque pendenti fu posto al collo dell'aquila quando Carlo d'Angiò concesse ad Orvieto il titolo di “città”, dopo essere stato incoronato nella cattedrale di Orvieto re del Regno di Sicilia da parte del papa Clemente IV. Il lambello richiama quello rosso della casa d'Angiò.
Il leone in campo rosso tiene una spada d'argento con la zampa destra e le chiavi di San Pietro con la sinistra. Esso richiama il leone fiorentino, a ricordo della storica alleanza fra le due città. Le chiavi, con il motto fortis et fidelis, sono una concessione del papa Adriano IV come riconoscimento della lunga fedeltà di Orvieto al papato.
L'oca, con una zampa sollevata sopra un sasso, rimanda alle leggendarie oche del Campidoglio che, con il loro schiamazzo, salvarono Roma dall'attacco dei nemici.

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