Il tempo e la memoria
"C'è da rilevare, comunque, che durante il periodo delle ferie estive e ad ogni festa religiosa, tutti ritornano in paese per ritrovarsi, per respirare aria antica, per rinnovare vecchie amicizie, per accompagnare in processione la Madonna."
Ed è questo il fine che come Associazione ci prefiggiamo, far respirare agli abitanti le vecchie tradizioni e i vecchi ricordi, elementi cardini della cultura sermugnanese.
“Fino ad oggi, L'imperante fregola di adattamento ad ogni futile risvolto modernista, sempre più proteso verso un allegro domani, lascia poco spazio ai suggestivi ricordi di quel mondo patriarcale ed antico che pur merita attenta considerazione.
Un confronto con il passato è comunque utile, poichè ci consente di rivalutare concezioni di vita, aspetti storici e umani, abitudini ed esperienze filtrate dal tempo e sorrette da secolari tradizioni.
Ogni iniziativa diretta a collegare il presente con gli anni trascorsi, anche i più lontani, va quindi accolta con compiacimento.
...I miei lontani ricordi di vita sermugnanese, ancora oggi nitidi e precisi, risalgono al primo lustro degli anni Trenta: il paese arroccato sul poggio, allora popolato fino all'impossibile; Piazza San Silvestro e quella del Castello elette a ritrovo per le radunate serali ed a diurne arene di svago per itanti monelli addottorati nel gioco del "battimuro", del "sassetto", del "salto della muletta", dello "sparabarattoli" col carburo, del "tirasassi"; il comune orgoglio per le tre chiese affrescate da pregievoli dipinti e per il vibrante suono delle loro campane; le strade selciate del Castello e le sue mura profumate d'antico; le frequentatissime osterie ed il Dopolavoro sempre risonanti di strepiti, di bussi del tresette, di colorite imprecazioni indirizzate, con equa imparzialità, sia in cielo che in terra.
E da queste stimolanti memorie, fotografo ancora il gaio aspetto delle domeniche sermugnanesi al tempo della mia infanzia."
