Castiglione in Teverina

Viterbo la città dei Papi
Orvieto e il magnifico Duomo
Civita di Bagnoregio, la città che muore
Il lago di Bolsena
Bomarzo e il parco dei mostri
Montefiascone e l'Est-Est-Est
Todi, bellezza rinascimentale

Il borgo lungo strada dei vini


www.castiglione.teverina.it

Castiglione in Teverina (VT) è un comune con 2.350 abitanti, dista dal Capoluogo circa 38 km. Ridente cittadina ai confini tra Lazio ed Umbria, posta sopra una collina che si affaccia sulla valle del Tevere. Il suo territorio è stato abitato da Villanoviani ed Etruschi. L’attuale abitato è sorto intorno all’Anno Mille attorno ad una Rocca e nel 1351 vi furono trasferiti gli abitanti della distrutta Paterno. Nel Medioevo fu feudo dei Monaldeschi della Cervara e dei Savelli. Ceduto ai Farnese nel 1539, fece parte del ducato di Castro fino al 1637, quando i castiglionesi, stanchi di passare da un padrone all’altro, "si riscattarono" contraendo un censo di 20.000 scudi. Castiglione visse rilevanti avvenimenti nel Risorgimento, particolarmente dopo il 1860, quando facendo ancora parte dello Stato pontificio venne a trovarsi a meno di un chilometro dal confine dal Regno d'Italia, nel quale fu annesso il 18 settembre 1870, due giorni prima della Breccia di Porta Pia.

LA STORIA
Situato sulle colline che fiancheggiano la valle del Tevere, Castiglione in Teverina sorge a 228 m. s.l.m. dista da Bagnoregio Km. 13, da Viterbo Km.38, e da Orvieto Km.18. Un promontorio roccioso ai limiti del fosso omonimo, venne anticamente scelto per la costruzione di questo "castrum", posto verso il confine Nord-Est della provincia di Viterbo, e tuttavia inserito nei territori dominanti, nel periodo medioevale, dal comune di Orvieto. Probabilmente fortificato e voluto dalla potente famiglia dei Monaldeschi, signori di Orvieto, Castiglione ne condivise a lungo le alterne vicende. La sua posizione strategica e la continua guerra tra i due potenti comuni per la conquista del contado, coinvolse direttamente Castiglione, ritenuto luogo fondamentale per la linea difensiva, non solo degli orvietani e dei viterbesi, ma anche dai pontefici e dai rappresentanti dello Stato Pontificio. Nel XII secolo Adriano IV (1154-1159) si recò ad Orvieto per aspettare Federico Barbarossa. In quella occasione il Papa strinse con questo comune una serie di accordi, che comportavano l’acquisizione di molti territori, compresi tra Val di Lago e la Valle del Tevere. Tra questi era inserita la metà di Castiglione in Teverina. La prima notizia certa di questa rocca risale all’inizio del XIV secolo (1323), quando il castrum venne, per la prima volta, menzionato nei Capitoli della Carta del Popolo di Orvieto: "… additur de novo quod emanatur per Comunem Urbeventanum castrum Castiglionis quod est in Tyberina…". La definizione specifica di castrum lascia intendere che in quell’anno già esistesse una fortificazione, caratterizzata da una tipologia ancora oggi molto evidente....

DA VISITARE
Museo del Vino
Il Museo del Vino e delle Scinze agroalimentari (MUVIS) è ubicato presso l'ex-centro di trasformazione agroalimentare dei conti Vaselli, incastonato nel centro urbano di Castiglione in Teverina. Il Museo si sviluppa su 5.000 mq ed è costituito da due strutture principali. La prima, la ex-cantina, dove ha sede il Museo vero e proprio, si articola su 6 piani (4 seminterrati) dove oltre al percorso museale ispirato alla storia, alla tradizione della Teverina nell'arte del vinificare, ai ricordi e al prestigio di questa cantina nella seconda metà del '900, al vino come fonte di espressione artistica, letteraria, dispone di una enoteca attrezzata a ristorante e di una sala conferenza adatta ad gni evento enogastronomico, promozionale e congressuale. In fondo, negli ultimi due piani risalenti a fine '800, la conservazioni di enormi botti in legno creano un ambiente maestoso e suggestivo. La sconda struttura, l'ex-oleificio, ha sede invece il centro didattico del museo dotato di uffici, aule e laboratori capaci di ospitare ogni attività di formazione e di ricerca anche per lunghi periodi grazie alla foresteria annessa che puà ospitare fino a 50 posti letto. Tra gli spazi esterni del Museo il piazzale antistante gli edifici è il luogo ideale per la realizzazione di spettacoli ed aventi all'aperto.

Il Borgo Medioevale
Chiesa Colleggiata dei SS Filippo e Giacomo
Questa bella e grande chiesa, con il suo prospetto delimita parzialmente il lato Est di Piazza Maggiore. Ha facciata di stile rinascimentale divisa in due piani da marcapiano e ciascun piano, a sua volta, è diviso in tre campi da leggere lesene poggianti su di un basamento o zoccolo. Il campo superiore centrale, ove si apre un finestrone ben rifinito, è sormontato dal timpano riquadrato con cornice. Nel campo centrale del primo piano si trova ampio ingresso al tempio riquadrato da cornice in travertino di bella fattura e ornato superiore. L'architrave porta incisa la scritta: "SS. IACOB. ET PHILIP. DIC. A.D. MDCXXX". Nei campi laterali si aprono altri due più modesti ingressi riquadrati da semplice cornice.
Chiesa della Madonna della Neve
È eretta ad est dell’abitato di Castiglione in Teverina, alle pendici della collina. Ha semplice facciata arricchita da bel portale rifinito da cornici finemente lavorate sormontato da lunetta ove all’interno, su maioliche dipinte a mano, è effigiata la Madonna della Neve. Alla destra del portale si trova una finestra con grata ferrea ed in alto l’occhio della facciata. L’interno è ad unica navata che misura m 17.50 di lunghezza per m 9.50 di larghezza, coperta a tetto visibile sorretto da arcate in muratura e pavimento in cotto. Il presbiterio, con al centro l’altare maggiore e retrostante pala in affresco raffigurante la miracolosa immagine della Madonna con il Bambino in braccio, ha pianta quadrata di m 6.20 di lato coperto a volta e diviso dalla navata con una balaustra in pietra sormontata da una serie di colonne e cimasa superiore ove si trova incisa la scritta "Virginis Nevis 1550".

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