Ascanio vitozzi
Ascanio Vitozzi (1539-1615), figlio illegittimo di Ercole dei Baschi di Vitozzo, signore di Sermugnano, nato quasi
sicuramente a Baschi, che fu ingegnere militare, architetto e urbanista;
partecipò alla battaglia di Lepanto, combattè in Ungheria, a Tunisi e, alle dipendenze di Filippo II di Spagna,
in Portogallo.
Lavorando poi con Carlo Emanuele I di Savoia, dette l'assetto attuale alla città di Torino: progettò
l'attuale asse di via Roma, ristrutturò con i portici piazza Castello, progettò una prima trasformazione del vecchio
castello che divenne Palazzo Madama; suoi sono i progetti delle chiese del Corpus Domini e della Trinità a Mondovì, e
il Santuario della Madonna Santissima a Vicoforte.
Allievo del Vignola, seguì per il Santuario di Mondovì il tipo architettonico instaurato dal maestro, applicando alla
nuova forma ellittica alcune reminiscenze bramantesche, quali le torri angolari che costituiscono la particolarità di
questo monumento.
Vitozzi, nato nell'orvietano e formatosi a Roma, fu l’ultimo tra gli architetti che nel Cinquecento emigrarono
nell’Italia settentrionale.
L'urbanistica di Torino e l'architettura piemontese si svilupparono per almeno due secoli
su presupposti vitozziani.
Sue opere sono Santa Maria al Monte dei Cappuccini a Torino che supera la tipologia bramantesca
della croce greca e si coordina con suggestiva efficacia al paesaggio naturale circostante; il santuario
di Mondovì-Vicoforte che porta alle più impegnative conseguenze le ricerche cinquecentesche sulla pianta ellittica;
la chiesa della Trinità a Torino che prefigura, mediante lo schema triangolare e la tensione espressionistica della
cupola, i noti esiti barocchi, in particolare borrominiani.
Molte altre opere di Vitozzzi sono rimaste incompiute o
inattuate, oppure rese irriconoscibili dalle trasformazioni successive o irrimediabilmente perdute.
Come è avvenuto
per il palazzo di Viboccone, sulle cui rovine fu costruita la Manifattura dei Tabacchi.
Come è successo per il parco che lo circondava, nella cui area crebbero una chiesa, il cimitero...
solo un'area verde ricorda ancora che quello è il luogo dove dominarono la fantasia e il divertimento.
